Ragionevole potestà

La potestà non è proprietà. Lo stato consente al tutore solo ciò che è ragionevole e (sperabilmente) di conseguenza conforme alla legge. Certo, la questione del confine tra la responsabilità del tutore e quella dello stato è delicatissima, ma proprio per questo non può essere tagliata con l'accetta. Comunque, tagliamola pure: se Peppino Englaro avesse chiesto di interrompere ogni cura alla figlia dopo tre ore di coma, sarebbe stato il caso di mettere sotto tutela pure lui. Dopo diciassette anni, la questione cambia totalmente aspetto. Lo stato deve senz'altro gerantire le cure a chi ha ottime ragioni per voler essere curato, ma non può e non deve imporle a nessuno. Meno che mai a chi ha ottime ragioni per non volerle più.